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Cinescopio...

 

 

 

 

 

 

 

 

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ULTIMATUM ALLA TERRA per l'ignoranza degli uomini

 

DI: Scott Derrickson

CON: Keanu Reeves, Jennifer Connely, Jaden Smith, John Cleese, Jon Hamm

GENERE: Fantascienza

DURATA: 103 Minuti

ANNO: 2008

FRASE: "Ad un passo dal baratro tutti cambiamo"

 

A Centarl Park atterra un enorme sfera luminosa, dalla cui scende un alieno, che viene accolto sulla terra subito con uno sparo. Ricoverato d'urgenza l'alieno oltre a guarire immediatamente inizia a prendere le sembianze umane e lo strato di sostanza gelatinosa che lo ricopre inizia a staccarsi. Il suo nome è Klaatu, un essere formato da tre diversi DNA, atterrato sulla terra per avvisare gli uomini di una grande crisi mondiale. Mentre è ricoverato, la segretaria di Stato degli Stati Uniti cerca di dialogare con lui, ma la richiesta immediata di Klaatu è quella di organizzare una riunione internazionale per comunicare il suo messaggio al mondo intero, ma la donna rifiuta. L'alieno e il robot gigante, sua guardia del corpo, iniziano a farsi sentire con le maniere forti, e vengono aiutati da una scienziata-mamma Helen Benson e il suo bambino.  Il film è un remake del grande classico di fantascienza del 1951 di Rober Wise, ma aggiorna la base sociale ai nostri tempi. In quello del 1951 vi troviamo la Guerra Fredda fra Stati Uniti e Unione Sovietica, e inoltre la questione del nucleare. In questo del 2008 i problemi per i quali l'alieno dà un ultimatum all'umanità sono il terrorismo, quindi in genere la guerra, e la noncuranza per il pianeta terra e la natura. E' sicuramente una buona denuncia per l'ignoranza umana anche se presentata con il solito film apocalittico. Il messaggio simbolico dello sparo all'alieno, all'inizio del film, lo trovo di notevole importanza e soprattutto il modo in cui viene espanso in tutto il film, con frasi d'effetto che fanno percepire il timore che incombe sugli  uomini per il diverso che potrebbe disintegrarli. Reeves, specialista del genere di fantascienza, interpreta in modo perfetto  l'alieno-uomo, che prova le nostre stesse emozioni ma che non le dimostra apertamente. Il film cade sul banale quando viene inserito lo sciame d'insetti che riprende la piaga biblica e nel finale piatto.

 

 

 

   

 

 

TRAILER


 

 

 

Le recensioni pubblicate nelle Rubrica Cinescopio sono curate da Ely
giovane aspirante giornalista con la passione del cinema