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Cinescopio...

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VALZER CON BASHID sotto una pioggia di proiettili
DI:Ari Folman GENERE: Drammatico DURATA: 87 minuti ANNO:2008 FRASE:"L'unica soluzione è che tu cerchi di scoprire cos’è successo a Sabra e Chatila, e allora forse riuscirai a ricostruire qual è stato il tuo ruolo" Ari Folman, regista israeliano, viene chiamato una notte da un suo amico per raccontargli un sogno ricorrente: essere inseguito da 26 feroci cani. Ha la certezza che sono 26 perchè in guerra non riusciva a sparare agli uomini e allora gli avevano dato il compito di uccidere i cani che di notte segnalavano la loro presenza. E lui aveva contato di aver ucciso in tutto 26 cani. Dopo quella nottata nel bar anche Ari si rende conto di fare continuamente un sogno: insieme a 3 soldati emerge dal mare di fronte a Beirut , è notte e sono completamente nudi, arrivano sulla terra e si rivestono. Pensando a quel sogno capisce di aver rimosso tutto sul massacro dei campi di Sabra e Chatila. Decide allora di colmare quei vuoti chiedendo informazioni a dei compagni soldati che erano con lui in guerra. Ma ognuno di loro aveva solo in parte memoria, i ricordi rimasti erano nitidi ma gli altri era completamente svaniti. Ci troviamo di fronte a un documentario d'animazione, che ha impressionato a Cannes per la drammaticità degli eventi rappresentati. Quest'opera è un grido contro la guerra, sottolinea l'inutilità delle stragi e i traumi che ne conseguono. Ci fa entrare nel mondo delle amnesie, una realtà orrenda e proprio perchè tale espulsa dal ricordo del singolo, un cammino nel passato per riallacciare quel filo spezzato e unire quei pezzi di puzzle mancanti, un cammino verso la guerra per far ritornare alla mente qualcosa, e effettivamente qualcosa ritorna, le mitragliatrici e la gente uccisa, il coraggio di chi riesce ancora a farsi domande. L'alternanza di scene di guerra e scene oniriche da la sensazioni di disorientamento, la stessa che ha poi il protagonista, trovandosi estraneo nel suo passato che sembra non aver vissuto. Alla fine si vedono vere immagini fotografiche del massacro che si sostituiscono al cartoon, è un pugno allo stomaco essere buttati così di colpo nella realtà. Noi che vediamo la guerra nei film e la sentiamo così lontana, non ci rendiamo conto ma stiamo vivendo tutto questo, Gaza.
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TRAILER
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