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 Gli Editoriali di Giuseppe Genta 

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GENNAIO
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Editoriale del mese

E così dopo un mese di gennaio da dimenticare sotto il profilo delle presenze, la montagna si appresta a vivere con una certa apprensione quello che da sempre è considerato il mese bianco, quel febbraio in cui gli sciatori amano dedicare al loro sport preferito la tanto agognata “ settimana bianca “.
Ma quest’anno sarà ancora così oppure la crisi che attanaglia le famiglie italiane farà diventare per molti la settimana bianca un bel ricordo e niente più?
Certo è che in cuor loro gli operatori turistici del settore sperano in un nuovo vento che possa portare se non al tutto esaurito almeno ad un numero di presenze importante, ma se il buongiorno lo si vede dal mattino ed il mattino si chiama “ gennaio “ c’è da farsi ben poche illusioni.
Di sicuro le stazioni sciistiche che saranno premiate saranno quelle che sapranno offrire agli sciatori un mix tra sci, divertimento ed ospitalità con in più un occhio di riguardo al rapporto tra la qualità dei servizi offerti ed il prezzo richiesto.
Mai come di questi tempi chi va in vacanza tende a spendere bene i propri soldi per cui stando con i piedi ben piantati per terra non aspettiamoci nel nostro comprensorio risultati mirabolanti, anzi forse sarebbe il caso di cominciare ad interrogarsi in maniera seria cosa voglia dire vedere Prato Nevoso deserta in settimana nel mese di gennaio.
Buona settimana bianca ai “ fortunati “ che scenderanno in pista!!!

 

 


GENNAIO

Non si può dire che non sia stato un Capodanno con il botto quello che ha visto protagonista la nostra località turistica, e che botto!
Una serata che doveva essere vissuta in allegria e serenità dalle numerose famiglie che avevano raggiunto Prato Nevoso per trascorrervi le vacanze di fine anno, si è trasformata in un autentico incubo: petardi sparati ad altezza d'uomo, la conca trasformata in una sorta di Piedigrotta montana, una moltitudine di giovani che ramingavano per il paese già dalle prime ore del pomeriggio con in mano bottiglie di liquori vari e che sono giunti per la gran parte completamente sbronzi al passaggio dell'anno.
Risultato? Le famiglie, a parte quelle impegnate nei vari cenoni nei ristoranti, si sono guardate bene dal mettere il naso fuori di casa per cui l'intero paese è rimasto in balia di una marmaglia di giovani che hanno combinato di tutto e di più, come del resto si è letto sulle cronache dei giornali locali.
Ora viene spontaneo porsi una domanda, ma la nostra tanto sbandierata stazione sciistica di charme, pubblicizzata a dismisura sui quotidiani, ha saputo raccogliere come frutto della propria promozione questa orda di delinquenti?
Sarebbe forse il caso che qualcuno riflettesse su quanto è accaduto, anche perchè non abbiamo notizia che nelle altre stazioni sciistiche che vanno per la maggiore la serata di Capodanno sia stata un incubo, ma al contrario tutto si è svolto in assoluta tranquillità e serenità come è giusto che sia in località che devono richiamare TURISTI e non TEPPISTI.
Ci auguriamo che questo episodio possa contribuire a far capire a chi deve capire che Prato Nevoso potrà crescere unicamente quando si ragionerà sul fatto che prima di ogni altra cosa bisogna investire sul turismo famigliare, perchè sono le famiglie che portano economia e per investire sulle famiglie la prima cosa da fare è costruire nuovi alberghi che possano garantire posti letto in quantità e come conseguenza un aumento sensibile delle presenze nell'intero arco della stagione invernale ed estiva.
Prato Nevoso ad oggi ha tre alberghi che come numero di camere disponibili in totale raggiungono a mala pena il numero che di solito è in grado di fornire un solo Hotel; se veramente si vuol fare decollare Prato Nevoso l'imperativo categorico è quello di creare almeno mille posti letto attraverso la costruzione di nuove strutture ricettive destinate unicamente a tale scopo, quindi niente residence, casevacanze, ecc.
Giusto per ritornare ai botti iniziali, abbiamo letto di tutto e di più in fatto di presenze stimate lungo l'arco delle vacanze natalizie, noi ci limitiamo a sottoscrivere l'analisi fatta da Limone e cioè che è innegabile che vi è stata una flessione del 20%, il resto è aria fritta.


 

 

 

 

a scuola di web con videomarta