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Gli Editoriali di Giuseppe Genta
| ANNO 2008 |
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| DICEMBRE |
E' il caso di dire " dunque dove eravamo
rimasti " dopo alcuni anni di forzato silenzio eccomi ancora una volta impegnato
in una nuova iniziativa editoriale che nasce dall'esigenza di fornire un punto
di riferimento serio ed affidabile a quanti frequentano o vivono la quotidianità
del comprensorio del Mondolè, siano essi residenti, turisti, villeggianti o
sciatori.
Un giornale che nasce è come un neonato, c'è chi gli vuole bene, chi lo
coccola, chi non lo sopporta perchè strilla, chi ne è geloso perchè gli porta
via spazio.
Anche il nostro giornale non si sotrarrà a questa legge naturale che
accompagna almeno per i primi tempi la vita del nascituro.
E per crescere bene avremo bisogno del vostro
aiuto e soprattutto della vostra collaborazione, per fare diventare il nostro
giornale,
il vostro
giornale...
Un giornale
interattivo, grazie anche al Forum ad esso collegato, in cui ognuno potrà
portare il proprio contributo, chi sa di neve o di sci scriverà di neve o di sci
... e così sarà per gli altri argomenti trattati.
Bè allora ... buon lavoro
Il mese di
novembre è legato da sempre alla Fiera di San Martino che viene fatta rivivere
anno dopo anno in ogni angolo della penisola, i suoi tratti sono legati alla
cultura contadina dove si risale agli antichi cicli rurali, quando cioè l'anno
agricolo terminava durante la così detta "estate di San Martino", e il popolo
contadino organizzava una fiera che era una sorta di festa di ringraziamento per
il raccolto e di festa propiziatoria per l'anno a venire.
La montagna che con il mese di novembre vede completarsi il fenomeno della
transumanza del bestiame che torna a valle per il giusto ricovero invernale, si
prepara a vivere un mese di frenetici preparativi nell'attesa dell'inizio della
stagione invernale che solitamente parte l'otto di dicembre con la Festa
dell'Immacolata.
In montagna c'è molta apprensione, nonostante sia giunta per la notte di
Halloween la prima nevicata che non può che essere di buon auspicio per una
stagione invernale che si preannuncia irta di difficoltà.
La crisi economica che sta attraversando il Paese è fuor di dubbio che si farà
sentire anche e soprattutto in montagna;quanti saranno gli amanti dello sci che
potranno dedicarsi al loro sport preferito con la stessa intensità degli scorsi
anni?
Lo sci è uno sport sicuramente non dei più economici, in quanto oltre al costo
delle attrezzature e dello skipass deve per forza di cose fare i conti con le
spese necessarie per spostarsi dal proprio luogo di residenza alla stazione
sciistica prediletta, e con i costi attuali dei carburanti tale spesa va ad
incidere pesantemente sulla classica " giornata sulla neve " dello sciatore.
Prato Nevoso ed Artesina hanno il vantaggio, non trascurabile di essere in una
posizione strategica che permette a buona parte dei sciatori liguri e piemontesi
di contenere in una cifra ancora accettabile le spese per il carburante
necessario per arrivare a mettere gli sci ai piedi.
Sicuramente cambierà il modo di vivere la neve, almeno nell'immediato e quindi
avremo un aumento del classico " mordi e fuggi ", mentre il weekend sulla neve
sarà fruibile con minore periodicità.
Del resto lo sciatore non vive d'aria e la crisi economica di cui siamo vittime,
è giunta a toccare ogni fascia sociale, compresa quella dei piccoli imprenditori
e dei lavoratori autonomi che oggi non possono più permettersi ( speriamo solo
momentaneamente ) di chiudere le loro aziende quattro weekend su quattro per
andare a sciare.
Per intanto speriamo che almeno la natura non vada in " crisi " pure lei e che
dispensi a tempo debito
quei fiocchi di neve che per molti sono motivo di allegria e di felicità mentre
per gli operatori della montagna si traducono in una parola di estrema attualità
" economia ".
Se il buongiorno si vede dal
mattino...come recita il vetusto proverbio, la stagione invernale che si sta per
aprire dovrebbe essere una di quelle da " incorniciare ".
Mai come quest'anno la neve è arrivata al momento giusto e soprattutto " copiosa
", per cui la "OPEN SEASON" del 6 dicembre dovrebbe richiamare suile piste un
gran numero di sciatori, e speriamo che sia così.
Auguriamoci che gli appassionati di sci, si dimentichino per un fine settimana
della crisi economica che sta attanagliando il nostro Paese e la voglia di
sciare su oltre un metro di neve fresca prevalga sul " primo non spendere ".
Certo non si può far finta di niente, non si può pensare che l'italiano medio
possa imitare " il mago Silvan " e tirare fuori dal cilindro magico le risorse
necessarie per concedersi con una certa continuità un weekend sulla neve, anche
perchè va detto con estrema sincerità che lo sci non è in assoluto uno degli
sport più abbordabili in termini di costi.
L'effetto neve " anticipata " avrà la sua valenza è potrà far scattare la voglia
irrefrenabile della prima discesa della stagione, ma per gli operatori del
settore i conti si faranno come sempre a fine stagione ed è lì che va il
pensiero di chi vive di neve e che si interroga se quest'anno la tranquillità di
avere da subito la neve potrà far ben sperare in una stagione invernale da segno
più.
La nostra opinione è che anche la vacanza sulla neve subirà l'effetto " short "
che già ha toccato le vacanze tradizionali, quindi si avranno periodi di vacanza
più brevi e forse molti dovranno dare l'addio alla tanto agognata " settimana
bianca ", concentrando magari il tutto nella classica " vacanza natalizia ".
Avremo modo di analizzare come primi dati attendibili giusto quelli relativi
alle vacanze natalizie e da lì si potrà partire per ipotizzare una previsione di
massima sull'andamento del trend della stagione.
Per ora non ci resta che augurarVi una OPEN SEASON con i fiocchi, unitamente ai
più fervidi Auguri di Buone Feste.