Bobby Sands, esponente di spicco nelle fila dell'Ira, viene più volte
incarcerato. Condannato a 14 anni di carcere, con altri compagni, malgrado
l'assenza di prove a carico, comincia una serie di scioperi della fame sino
all'ultimo, iniziato il 1° marzo 1981, che lo porterà alla morte.
Durante i primi diciassette
giorni del suo ultimo sciopero della fame comincia a tenere un diario e scrive
quotidianamente usando un refil di penna biro e dei pezzetti di carta
igienica.
Ogni singolo segmento del
diario viene fatto uscire dal carcere firmato con lo pseudonimo "Marcella" e
grazie a mille espedienti.
Il libro che ne deriva è una
impietosa testimonianza sulla vita dentro il carcere, una dolorosa riflessione
sulla lotta in corso e una professione di speranza.
Bobby Sands
nasce nel 1954 ad Abbots Cross, nella periferia settentrionale di Belfast. A
diciott'anni entra nell'Ira. Dopo un primo arresto nel 1972, ritorna in
carcere nel 1976, condannato a 14 anni malgrado le mancanze di prove.
Muore nel 1981 in seguito ad uno sciopero della fame e combatterà fino alla
morte nella vana protesta contro il fatto che lo stato inglese non riconosca
lo status di prigioniero politico a lui e a quelli che come lui, sono stati
incarcerati perchè militanti dell’Ira.